
La defiscalizzazione per i pensionati exINPDAP
Dove i pensionati exINPDAP possono defiscalizzare, offre una carrellata rapida sulle nazioni che consentono la defiscalizzazione a questa categoria di pensioni.
Infatti, le pensioni ex-INPDAP sono le pensioni dei dipendenti pubblici italiani, ora gestite dall’INPS, a seguito della soppressione dell’INPDAP nel 2012.
Quindi costituiscono una categoria di pensionati a sé stante
Considerazioni sui Paesi che consentono la defiscalizzazione
Sicuramente, i dati forniti dalla mappa interattiva qui sopra, consentono già alcune considerazioni importanti.
Ad esempio, la sola nazione che permette un viaggio andata e ritorno anche in soli due o tre giorni, per eventuali urgenze, è la Tunisia.
Anche dal punto di vista del permesso di soggiorno, l’iter più rapido, collaudato da migliaia di pensionati negli ultimi anni, è la Tunisia.
Considerazioni sull’Australia
Per i pensionati exINPDAP dove defiscalizzare offre solo quattro possibilità: ma sono quattro reali o solo teoriche?
La difficoltà dell’ottenimento del permesso di soggiorno, con regole molto stringenti, e l’enorme distanza dall’Italia, rendono pressoché impossibile la scelta dell’Australia.
Il fascino che potrebbe avere questa scelta, viene annullato dalla difficoltà a trasferirsi stabilmente.
Anche l’indice del costo della vita è decisamente elevato.
In pratica, solo chi è davvero benestante potrebbe considerare questa possibilità.
Qui trovate un documento illustrativo dettagliato. La lingua comunemente usata è l’inglese, in una variante australiana, ma abbastanza comprensibile per chi parla inglese.
Esistono zone con comunità che parlano anche italiano, con immigrati di prima e seconda generazione.
Pensionati exINPDAP dove defiscalizzare: il Senegal
In Senegal, dove sarebbe abbastanza agevole recarsi e stabilirsi (vigono regole di ingresso e permanenza abbastanza simili alla Tunisia), esistono due grossi problemi.La salute è a rischio a causa di malattie endemiche, e le strutture sanitarie sono ben lontane dagli standard europei.
Inoltre, la microcriminalità e forme di guerriglia permaneti, specialmente sui confini, abbassano di molto lo standard della sicurezza personale.
Anche il costo della vita non è particolarmente contenuto.
Qui trovate un documento illustrativo dettagliato. La lingua più parlata è il francese, con poche possibilità di utilizzare l’italiano.
Parliamo un poco del Cile
Per alcuni aspetti, il Cile non sarebbe da scartare a priori.
Ad esempio, la lingua italiana è piuttosto diffusa, pur essendo lo spagnolo quella più parlata.
Il costo della vita si avvicina a quello della Tunisia, salvo che per i costi della sanità: indispensabile un’assicurazione che copra il maggior numero di problematiche sanitarie.
Infatti, le strutture pubbliche, specie fuori dai grossi centri, sono fortemente carenti, e la sanità privata è molto costosa, anche se di ottimo livello.
Inoltre, come si rileva dalla scheda informativa del Ministero degli Esteri, la microcriminalità è molto diffusa nelle principali città, quindi è necessaria molta attenzione, specie nel periodo di ambientamento.
Altro fattore negativo da tenere in considerazione, è la notevole distanza ed il costo del viaggio.
La Tunisia, per pensionati exINPDAP forse la scelta migliore dove defiscalizzare
Anche in Tunisia non sono tutte rose e fiori.
La pigrizia congenita, che tocca istituzioni pubbliche e settori della vita quotidiana, a volte è irritante.
Ovviamente, non generalizziamo troppo, ma resta il fatto che “cinque minuti”, in Tunisia, possono tranquillamente diventare un’ora di attesa.
Bisogna farci l’abitudine!
La gestione dei rifiuti, in alcune zone, è a livelli disastrosi, anche se le zone più turistiche normalmente si salvano.
Il forte afflusso di pensionati italiani e francesi, ha fatto lievitare notevolmente il costo degli affitti: bisogna cercare con calma, magari evitando i centri più gettonati.
A volte basta spostarsi di pochi chilometri da centri come Hammamet per trovare buone sistemazioni, senza perdere la vicinanza con servizi e comunità italiana.
In compenso…
Questi problemi sono compensati da un costo della vita molto contenuto (da metà ad un terzo di quello in Italia), dal clima ottimo pressochè tutto l’anno, dalla vicinanza con l’Italia.A questo si aggiunge la buona diffusione della lingua italiana (anche se è fortemente consigliato parlare un francese colloquiale), il cambio favorevole che recupera l’inflazione e condizioni generali di vita apprezzabili.
Anche per la Tunisia, potete accedere alla scheda informativa del Ministero degli Esteri.