
La convenienza della Tunisia per i pensionati
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Una discussione molto attuale social
La Tunisia conviene ancora ai pensionati che pensano di trasferirsi? Sui social media, in questo periodo, si è accesa una vivace discussione sugli effettivi vantaggi del trasferimento.
Alcuni, ad esempio, rilevano un notevole aumento dei costi di affitto, specialmente quando i locatari si trovano a trattare con gli italiani.
Anche i prezzi dei prodotti di consumo, alimentari e non, vengono ritenuti eccessivi.
Addirittura si parla di prezzi superiori a quelli italiani per generi di largo consumo.
Vediamo cosa c’è di vero, e se, chi lo afferma, ha un quadro chiaro della situazione e delle opportunità che si possono sfruttare in Tunisia.
Ricordiamo, innanzi tutto, un vantaggio fondamentale
Il beneficio fiscale dovuto alla defiscalizzazione, anche per exINPDAP, per i quali questa possibilità esiste, in pratica, solo in Tunisia.
Questo potrebbe non essere decisivo, ma non bisogna mai dimenticarlo quando si valuta la convenienza della Tunisia.
Scendiamo nel dettaglio dei problemi dei prezzi in Tunisia
Togliamoci subito di mezzo un paio di giuste lamentele sui prezzi.
Vini, formaggi e spesso anche le carni rosse non sono a basso prezzo. Questo aggravato dal fatto che i vini, se non davvero costosi, non reggono il confronto con bottiglie da 4/6 Euro in Italia.
I formaggi a prezzi contenuti sono sicuramente poco attrattivi, anche salire di prezzo non garantisce qualità paragonabili ai formaggi italiani.
Il motivo principale è una cultura agricola orientata molto diversamente che in Italia: non sono certo prodotti della tradizione tunisina. Per i vini si aggiunge, probabilmente, la motivazione religiosa: il consumo di alcoolici è vietato ai musulmani, anche se…
Il problema del caro affitti
Su questo punto sicuramente troviamo le lamentele più diffuse tra coloro che vorrebbero trasferirsi in Tunisia.
La Tunisia conviene ancora ai pensionati per i costi abitativi?
Se prendiamo in considerazione certi affitti che girano su località come Hammamet, si direbbe che la convenienza è molto discutibile.
Tuttavia, siamo sicuri che il problema non dipenda dalle scelte “faraoniche” di certi italiani?
Si sente parlare di affitti da 2.000, 3.000 e addirittura 4.000 Dinari e più.
Ognuno spende i propri soldi come preferisce, ma è certo che questi comportamenti convincono i tunisini che gli italiani possono spendere qualunque cifra!
Una possibile soluzione e i risparmi sulle abitazioni
Magari rivolgersi, senza sventolare mazzette di euro, ad agenzie immobiliari serie e conosciute, offre anche scelte di importi ben più contenuti.
Da una rapida ricerca sul web, nella zona del Capbon, risultano diverse abitazioni dignitose e arredate sotto i mille dinari al mese.
Sicuramente non ad Hammamet centro, ma neanche perse nel Sahara.
Forse, il vero problema è la fissazione per le zone più centrali delle città più gettonate come Hammamet e Sousse…
Inoltre, per qualunque abitazione, il costo delle fatture di corrente elettrica, gas ed acqua potabile, è ridicolo se paragonato all’Italia.
Coloro che si lamentano dei costi abitativi in Tunisia, spesso dimenticano questo notevole vantaggio.
Sempre in tema di forniture, eclatanti differenze esistono anche su benzina e gasolio.
Trovate qui delle indicazioni comparative molto interessanti.
La Tunisia conviene ancora ai pensionati per molti altri aspetti
La convenienza dei prodotti alimentari di largo consumo
Su questo aspetto non staremo a dilungarci, un recentissimo articolo è stato dedicato a questo argomento, e lo trovate qui!
In definitiva, la Tunisia conviene ancora ai pensionati?
Non ci sono grossi dubbi: facendo scelte oculate, e magari rinunciando a frequentare certi caffé carissimi, che non offrono niente di straordinario, i risparmi sono tuttora tangibili e rilevanti!
In ultimo, non dimentichiamoci che la Tunisia, con il suo clima, fa risparmiare ulteriormente su riscaldamento.
Sarà magari poco rilevante, ma anche il costo della balneazione, volendo, è inesistente (le spiagge sono, praticamente, tutte libere e spesso molto belle).
Anche rapidità e costi ragionevoli dei viaggi di collegamento con l’Italia, rispetto ad altri paesi stranieri frequentati dai pensionati, possono costituire un vantaggio apprezzabile.
In definitiva, di certo non sono tutte rose e fiori, ma permangono una serie di vantaggi che fanno, della Tunisia, una meta sostanzialmente conveniente, anche per chi percepisce pensioni modeste.
Diteci cosa ne pensate!