Come si vive in Tunisia?

Come si vive in Tunisia
In rosso le località più frequentate dagli italiani

Come si vive in Tunisia

Tempo di lettura: 8 minuti circa

Scopriamo come si vive in Tunisia

Capire come si vive in Tunisia è indubbiamente fondamentale, per fare una scelta ponderata.
Per fornire qualche indicazione a chi sta pensando di trasferirsi in questo paese, vediamo quali sono i punti principali.
Se si desidera vivere in Tunisia come pensionati, non sono tutte rose e fiori, ma i vantaggi sono numerosi.

Quali sono i vantaggi più interessanti di come si vive in Tunisia?

Vantaggi evidenti della vita in Tunisia

Naturalmente il primo vantaggio è strettamente legato al costo medio della vita in Tunisia.
Una scelta di località ben servite ma non troppo pretenziose, garantisce risparmi molto elevati.
La differenza nel costo della vita, sarà ancor più evidente per le forniture.
Gas di città, corrente elettrica ed acqua potabile hanno costi davvero molto bassi.
Anche il carburante ha prezzi davvero molto contenuti.
L’altro innegabile vantaggio è quello legato alla defiscalizzazione della pensione, dato che interessa tutti i pensionati.
Infatti, anche gli exI.N.P.D.A.P. possono usufruire di tale vantaggio, che sarebbe inesistente o irrilevante in altri Stati.

Gli altri vantaggi

Collegamenti interni e con l’Italia

Un vantaggio della Tunisia, rispetto ad altre destinazioni dove approfittare di condizioni economiche favorevoli, è anche la facilità del rientro in Italia.
Da Hammamet e da Nabeul, ad esempio, possono bastare poche ore per raggiungere l’Italia, nelle località servite da voli diretti.
In giornata è possibile raggiungere anche gli aeroporti non collegati direttamente.
Anche il traghetto non obbliga a viaggi estenuanti, in 24 ore al massimo sarete in un porto italiano.
Per molti è interessante anche la facilità di ricevere i programmi televisivi italiani.
I migliori collegamenti dall’Italia alla Tunisia sono da Torino, Milano, Roma e Venezia, con voli senza scalo.
Naturalmente anche altri aeroporti offrono voli per la Tunisia, ma con almeno uno scalo intermedio. Ad esempio Genova – Roma – Tunisi.
A seconda del vostro luogo di partenza potete prendere in considerazione anche l’aeroporto di Nizza, sulla Costa Azzurra.
Ci sono voli diretti a costi interessanti: la Francia è pur sempre la nazione con maggiori interscambi con la Tunisia!
Per quanto riguarda i collegamenti dall’aeroporto di Tunisi verso il resto del Paese, esiste solo l’imbarazzo della scelta.

I collegamenti interni

Voli interni conducono giornalmente a Sfax, Gabes e all’isola di Djerba.
La principale compagnia di autobus offre una buona copertura del territorio.
Le linee ferroviarie coprono una buona parte del Paese, specialmente la parte costiera, che è anche quella più interessante.
Orari e collegamenti si possono consultare sul loro sito.
Per chi è curioso, un poco di storia delle ferrovie in Tunisia.
Per altre esigenze sono disponibili taxi a costi molto contenuti (circa 1 Dinaro al chilometro sui lunghi percorsi).

Le comunità italiane in Tunisia

Come si vive in Tunisia potrebbe essere influenzato dalla presenza di connazionali

Potrebbe essere rilevante, per chi fatica ad ambientarsi, l’esistenza di una corposa presenza di italiani.
Hammamet, Susa (Sousse),Monastir, Korba, Kélibia e Gerba, ad esempio, sono località con rilevante presenza di italiani.
Tuttavia, la stragrande maggioranza risiede ad Hammamet, o nella periferia della città.
In questa città, secondo gli ultimi dati, risiedono circa 4.000 italiani, su una popolazione complessiva di circa 63.000 unità.
Questo dato è piuttosto impressionante: ad Hammamet, una persona su sette è un italiano!
Le località che tutti consigliano sono comunque:

  1. Hammamet (e Nabeul): per la vivacità, la facilità di collegamento e la comunità italiana.
  2. Sousse: per il buon equilibrio tra tranquillità e servizi (ma è molto popolosa).
  3. Monastir: per la tranquillità e la vicinanza al porto (una piccola perla).
  4. Djerba: per la tranquillità e le sue bellezze naturali (un’isola da scoprire assolutamente, anche solo per turismo).

Cosa troviamo arrivando in Tunisia?

Opportunità e problemi

La Tunisia è un Paese dai molti aspetti: territorio e culture variano molto dal Nord al Sud, un poco come capita da noi in Italia.
Centinaia di siti web parlano del turismo nel Paese, ma parliamo, invece, della vita di tutti i giorni.
Da questo punto di vista scoprire la Tunisia significa soprattutto incontrare abitudini di vita molto diverse da quelle europee.
Rilassatevi! Il tempo è tutto per voi…
Il ritmo della vita è decisamente più rilassato, di certo indicato a chi desidera soprattutto tranquillità!
Dimenticate appuntamenti “spaccasecondo”, corse obbligate ai supermercati, orari inflessibili (salvo rari casi).
Ad esempio, in Tunisia il piccolo commercio sopperisce ad ogni necessità, e la scelta delle merci è del tutto in mano al consumatore.
Potrete entrare in qualsiasi negozio a curiosare per tutto il tempo che volete anche senza acquistare: vi ringrazieranno comunque per la visita.
Nessuno vi inviterà mai a fare in fretta per liberare un tavolo al bar o al ristorante.
Insomma, la parola “fretta” in Tunisia non ha quasi alcun significato!
Naturalmente non sempre questo è positivo, ma, se ci farete l’abitudine, i vantaggi supereranno largamente i fastidi.

Invece, quali sono i problemi?

Il primo problema, spesso sottovalutato, è quello della lingua.
Vero che potrete trovare dei tunisini che capiscono e parlano l’italiano.
Tuttavia, la Tunisia è una nazione bilingue: arabo tunisino e francese.
Molto spesso indicazioni e documenti sono solo in arabo.
Almeno quando sono in francese, bisognerebbe poter comprendere quello che riportano.
Inoltre, la vita di tutti i giorni è regolata da conversazioni in tunisino.
I negozietti e altri piccoli servizi richiederebbero almeno la conoscenza del francese.
Inoltre, le eventuali emergenze potrebbero diventare irrisolvibili senza conoscere la lingua d’oltralpe.
Visite mediche, specie se d’urgenza, potrebbero essere problematiche.
Forse siamo noi che, essendo all’estero, dovremmo adeguarci…

Il problema dell’autovettura

Essere indipendenti dal punto di vista della mobilità, sarebbe interessante.
Tuttavia, la legislazione tunisina sull’importazione di autovetture dall’estero è un problema grave.
Non solo è abbastanza insensata, ma anche faragginosa.
L’obbligo di importare vetture con meno di tre anni di vita costringe molti a rinunciare ad un mezzo proprio.
La miglior soluzione è l’acquisto di una autovettura in Tunisia, ma i prezzi sono decisamente elevati, ancor più per l’usato che per il nuovo.
Inoltre, l’usato è veramente poco affidabile: la manutenzione in Tunisia è ridotta all’indispensabile, con invecchiamento precoce dei mezzi.

Il permesso di circolazione provvisorio

Anche durante il primo anno, durante il quale qualsiasi veicolo introdotto nel Paese dovrebbe poter circolare liberamente, non esiste una legislazione chiara.
Tale permesso andrebbe rinnovato ogni tre mesi, ed al primo rinnovo occorre pagare la tassa di circolazione in Tunisia.
Purtroppo, ci sono stati casi di rifiuto al rinnovo del permesso di circolazione del tutto insensati.
In molti uffici c’è la tendenza ad interpretare le leggi a seconda dell’umore della giornata o, peggio, a seconda della “disponibilità” del povero malcapitato.
Insomma, è indispensabile valutare con attenzione che tipo di scelta fare, se si desidera l’indipendenza di movimento.
Inoltre, tenete presente che il traffico in Tunisia è decisamente caotico e spesso indisciplinato.

Familiarizzare con valuta e moneta tunisina

Come si vive in Tunisia, specialmente i primi tempi, dipende anche da quanto rapidamente ci si abitua alla valuta locale.

Si fa un grande uso delle monete, anche di tagli decisamente piccoli (20, 50, 100 e 200 millesimi di Dinaro).
Queste sono tutte monete dorate, ma tra i 100 ed i 200 la confusione è facile.
Peggio ancora tra la moneta da un Dinaro e quella da due: a colpo d’occhio sembrano uguali.
La moneta da due Dinari ha forma tridecagonale, ovvero ha tredici lati, ma come dimensioni è vicinissima a quella da un Dinaro e l’uso riduce ulteriormente le differenze ad una prima occhiata.
Molto più facile da distinguere è sicuramente la moneta da cinque Dinari, che assomiglia alle vecchie 500 Lire italiane.
Anche per le banconote occorre fare una certa attenzione: esclusa quella da cinque dinari, le altre non differiscono molto per dimensioni.
Altra abitudine da prendere, per orientarsi al meglio negli acquisti, è dividere i prezzi per tre.
Il valore che salta fuori è (quasi) quello in Euro, che, al momento vale circa tre virgola trentacinque Dinari.

I problemi della connessione Internet: può influire su come si vive in Tunisia

Una scelta non facile: Internet ormai è sempre indispensabile

Si potrebbe discutere per ore su quale connessione Internet scegliere in Tunisia, senza arrivare ad una conclusione certa.
Sicuramente tutto il territorio delle città è coperto, ma non è facile orientarsi tra le varie offerte, soprattutto perché, salvo qualche eccezione, non vi è molta chiarezza.
Ad esempio, molte offerte vengono definite “illimitate”, mentre sono a consumo: difficile capire perché.
Essenzialmente, esistono due tipologie di connessione: via cavo e con box connessi via etere.
Il problema è legato alla vostra residenza, la copertura è molto disomogenea: pochi metri possono condizionare il tipo di contratto che è possibile sottoscrivere.
Anche l’assistenza di certo non brilla per puntualità ed efficacia.
Cercate di capire cosa sia più conveniente e, soprattutto, funzionale, magari chiedendo consigli e confrontando offerte.

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